domenica 15 settembre 2013

la serata di fuoco perfetta

ore 9: casa mia (casa mia, libera)
mando l'ultimo messaggio per accertarmi che Nicola arrivi, chiamo un'amica per aiutarmi nello svolgimento del mio piano, lei arriva dopo 2 minuti, ripassiamo il piano e nel frattempo io mi ''vesto'', lei è fuori dalla porta di casa mia, attendendo che arrivi la mia preda....
ore 9 e 15: sempre casa mia
lui arriva, la mia amica lo attende fuori, sale le scale che portano alla mia porta d'ingresso e lei inizia: '' Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l'interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d'ufficio''
lui si mette a ridere, lei lo ammanetta e gli punta la pistola finta dietro alla schiena, e poi bussa alla porta. Io apro, vestita solo con il mio completino sexy da poliziotta, pistola dietro alla schiena e tacchi alti e neri. Lei me lo consegna:''tenga comandante, ora è nelle sue mani'', lo accetto molto volentieri, chiudo la porta, estraggo la pistola, la punto dietro alla schiena e con l'altra mano lo tengo per le manette, strategicamente messe dietro alla schiena, lo porto su per le scale a chiocciola sino alla ''camera degli interrogatori'', ovvero camera mia, letto da due piazze e una scrivania, forte e solida come lui. E' l'ora della perquisizione,''mani contro al muro'' gli dico, ''ehm, come faccio se sono ammanettato?'' risponde, continuo lo stesso il mio giochetto, 'the show must go on', sento se sotto alla maglia ha qualche oggetto nascosto, inutile dire che non trono niente, oltre ai suoi forti e possenti muscoli, ma per controllare meglio, gli tolgo la camicia e inizio a perquisire cosa ha sotto ai pantaloni, non percepisco niente, (per ora) così lo giro, ora ha la schiena appoggiata al muro, continuo la mia 'ricerca', inizio a toccarlo proprio la: ''cosa hai qua?'' lo guardo fisso negli occhi con sguardo sexy, lui mi fa un'accenno intrigante, così io gli slaccio la cintura e gli calo i pantaloni, ora solo i boxer bianchi mi separano dal mio obbiettivo....ma non posso arrivare subito al sodo, devo lasciare un po' di suspance. Così inizio a massaggiarlo delicatamente, quando vedo che inizia a implorarmi con gli occhi gli tolgo le mutande:'' hai una sorpresa per me?'' esclamo, lui mi sorride e inizio a fargli un lavoretto di bocca, che a lui piacciono tanto, mentre ce l'ho tutto dentro, con scatto felino gli tolgo le manette, così ha un po più di libertà, allora mi prende la testa e inizia a assecondare dolcemente i miei movimenti...dopo 5 minuti mi tira su, mi spoglia e mi prende in braccio, mi accompagna al letto, e là ricambia il servizietto che gli ho fatto poco prima. E' subito l'extasi, non resisto più, lo voglio,tutto per me...lo prendo per la cravatta e lo tiro a me, lui capisce tutto, apro velocemente il preservativo e lui mi aiuta a farglelo indossare, appena è su, mi penetra violentemente, era da mesi che sognavo una scopata così, tutte le tensioni della giornata svaniscono in un attimo, nessuno mi ha mai fatto godere così, continua a ripetermi che mi vuole tutta per se, io impazzisco al suono di quelle parole, ogni suono che esce dalla sua bocca diventa eccitante. Mentre è sopra di me, inizia a baciarmi il collo, la bocca, e poi scende in modo deciso ai seni, inizia a mordermi i capezzoli, quel mix di piacere misto a  un pizzico di dolore è il massimo. Dopo mi prende, mi mette sopra alla scrivania, da quanto mi sbatte violentemente lascia anche il solco della scrivania sul muro, ma non me ne frega niente di tutto quello che mi circonda, siamo solo io e lui, è solo questo quello che conta. Ti voglio più vicino, mi sussurra, cosi mi solleva e iniziamo a farlo in piedi, e poi appoggiati al muro, con un dito mi penetra anche là, nel proibito, ci sa' fare con quelle mani possenti, io vengo in meno di un secondo, i miei urletti di piacere lo fanno sentire potente, quasi come un dio, senza di quelli neanche lui riesce a venire, ma vuole prolungare il mio piacere, così si distende e inizio a cavalcarlo, con una mano mi stimola il clitoride mentre con l'altra mi accarezza i seni, quando sto' per raggiungere l'apice del piacere mi ferma e con forza mi gira, mi ammanetta le mani alla testiera del letto, mi sento debole e impotente, ma sapere che quello che sto' per provare dipende tutto da lui, mi rende ancora più eccitata, mi mette le gambe attorno al suo collo, appena mi penetra, sento come se arrivasse al limite, non avevo mai visto in vita mia un pene così perfetto, mi mette anche una mano al collo, non tanto da farmi mancare il respiro, ma quel poco da farmi sentire sotto al suo potere, se prima ero io a dominare i giochi, ora è lui ad avere in mano il mio piacere. Quel mix di sottomissione mi fa raggiungere il piacere per la seconda volta, tutto il mio corpo si rilassa, come la quiete dopo la tempesta (in questo caso tempesta ormonale). Anche lui poco dopo di me viene, la cosa che lo fanno eccitare di più sono i miei urli, è come se si rendesse conto di aver fatto bene il suo dovere, e quella fosse la sua ricompensa. Appena finito toglie il preservativo, lo avvolge in un fazzoletto e lo butta nel cestino, e si distende affianco a me nel letto, ci mettiamo a guardare il soffitto, poi lo sguardo ricade l'uno addosso all'altro, mi bacia in bocca, e mi toglie le manette, rimaniamo abbracciati, non so per quanto tempo, perché vicino a lui il tempo vola, ogni tanto ci baciamo, ma la maggior parte del tempo ci guardiamo negli occhi, e parliamo di tutto...''è meglio se andiamo a fare un giro prima che ritorni a casa gente''mi dice, cosi ci rivestiamo e andiamo a fare un giro fuori, c'è una panchina poco lontano da casa mia, ci mettiamo là e guardiamo i fuochi d'artificio (era l'ultimo giorno di sagra nel mio paese), dopo lo accompagno in macchina, mi bacia di nuovo e io torno a casa. Appena entro vedo già un suo messaggio sul cellulare, questa è decisamente la serata che sognavo da tutta la vita.

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